Nell’articolo su Elance vi avevo già parlato di come su Internet non esistono guadagni facili, ma occorrano, al contrario, dedizione, impegno e costanza.

Parliamo dunque oggi di oDesk, una delle piattaforme più popolari per i lavoratori freelance.

Sono iscritto su oDesk da un anno e la mia impressione è assolutamente positivaho testato la piattaforma sia come lavoratore freelance, sia come datore di lavoro.

E tu cosa puoi offrire? Sei un traduttore? Uno sviluppatore? Uno scrittore? Un designer? Hai esperienza nell’assistenza clienti o come assistente? Prendi in considerazione di entrare nel mondo del lavoro freelance e continua a leggere!

 

L’inizio.

Nulla di difficile nell’iscrizione. Una volta scelti email e password, la prima cosa da fare è la creazione del nostro profilo di freelancer: un po’ il nostro biglietto da visita per i datori di lavoro. Quindi comprenderai l’importanza di questo passaggio e l’attenzione e il tempo da dedicarci.

oDesk offre dei preziosi consigli sull’impostazione del proprio profilo. Un consiglio? Andare dritti al punto: segnalate i servizi che offrite, le aree in cui siete specializzati, le vostre qualifiche. In questo modo un datore di lavoro avrà subito sott’occhio quello che potete offrire.

Mettete un’immagine profilo. I freelancer che hanno caricato una propria foto vengono assunti con maggiore probabilità rispetto a quelli senza una foto! Qui puoi trovare alcuni consigli che ti guidino verso la scelta della foto perfetta.

oDesk ha implementato anche un sistema di test, che serviranno appunto per verificare le competenze del freelancer. I risultati possono essere pubblicati sul proprio profilo.

test odesk

 

 

Job applications: l’inizio del viaggio verso l’assunzione.

Facendo i test, oDesk ti offre una “Job Application quota”, ossia un numero di richieste che puoi inviare ai datori di lavoro. A seconda del numero di test effettuati, la quota può arrivare fino a 25 Job Applications settimanali.

Quando ti candidi per un lavoro, importantissima è la “Cover letter“, la lettera di presentazione, dove devi indicare le tue competenze e dove devi cercare di convincere il datore di lavoro ad assumerti, indicando perché sei la persona giusta per quel lavoro.

Il tipo di pagamento per i lavori è di due tipi: hourly jobsfixed price jobs. Avevamo già trattato le tipologie qui. In breve, con i primi si viene pagati ad ore (che vengono tracciate tramite l’applicazione ufficiale di oDesk, scaricabile dal sito), mentre con i fixed price jobs si riceverà una somma pattuita in anticipo.

odesk fixed price jobs

 

Job interview and… Iniziamo a lavorare!

Una volta inviata la tua candidatura, rilassati e… attendi. Il datore di lavoro valuterà le proposte ricevute e contatterà uno o più freelancer per l’intervista: momento importantissimo. Anche qui, mostrati disponibile, gentile, competente e professionale: è il momento in cui il tuo datore deve prendere la decisione finale.

Se soddisfatto, il datore ti invierà un’offerta: un “contract”, contenente il compenso per il lavoro e la “deadline”, la scadenza per la consegna. Accetta e inizia a lavorare! E non deludere la fiducia del datore di lavoro.

 

Uno strumento fondamentale: i feedback.

Una volta completato il lavoro e rilasciato il pagamento, il datore di lavoro può lasciare un feedback, un commento sul lavoro che hai svolto. E lo stesso freelancer può commentare la sua esperienza con il datore di lavoro.

Il feedback copre 6 aree. Ecco qui un esempio, per chiarirti le idee:

Feedback odesk

 

Difficoltà e criticità di oDesk.

Non è tutto rose e fiori. La difficoltà sta nel farsi assumere la prima volta. Nel senso che un freelancer può impostare un profilo perfetto, ma senza alcun feedback un datore di lavoro deve andare essenzialmente sulla fiducia.

C’è da dire anche che la maggior parte dei datori di lavoro sono seri e affidabili. E gli altri? Beh, altri pagano davvero una miseria (2$ per un articolo di 1000 parole? Qui siamo vicini allo sfruttamento! 0,005$ a parola per le traduzioni? Assurdo!); altri, invece, è capitato che non pagassero proprio: a dire la verità, è successo solo due volte, con lavori da 7-8 dollari l’uno. Ma è comunque una scocciatura.

Inoltre, per i lavori di data entry la concorrenza è spietata: visto che, di base, non è necessaria alcuna competenza particolare, è qualcosa di cui tutti possono occuparsi. E così noi italiani ci troviamo in concorrenza con indiani, pakistani o filippini disposti a lavorare anche a 0,50$ all’ora!

 

Pagamenti.

Una volta che vengono rilasciate, le somme non sono immediatamente disponibili ma rimangono “congelate” per 6 giorni (inspiegabilmente, a mio avviso, ma tant’è).

I metodi di pagamento prevedono: PayPal, bonifico bancario, Payoneer, Skrill. Ogni metodo di pagamento presenta una tariffa di prelievo (1$ per PayPal e Skrill, 2$ per Payoneer, 1,99$ per il bonifico).

 

La mia esperienza.

Da un anno a questa parte, lavoro costantemente su oDesk, con clienti provenienti da tutto il mondo e offro servizi di traduzione dall’Inglese all’Italiano e viceversa.

La cosa che più apprezzo è la possibilità di lavorare su tanti progetti differenti: da traduzioni su Forex e opzioni binarie a descrizioni di prodotti, da libri ad articoli, da contratti a manuali tecnici, da applicazioni per cellulari a sottotitoli di film. Di tutto e di più!

Collaboro inoltre con il celebre sito WikiHow, effettuando traduzioni di articoli educativi dall’inglese all’italiano.

 

Mi sento di consigliarlo a chiunque abbia voglia di guadagnare, di mettersi in gioco, di testare le proprie abilità e di lavorare a diversi progetti con persone da tutto il mondo. E si tratta anche di un ottimo modo per migliorare le proprie conoscenze.

Consigliato anche per chi ha un’attività! I freelancer sono una risorsa inestimabile e possono davvero aiutarti a fare il salto di qualità necessario.

 

+ Pro: possibilità di guadagni considerevoli, ideale per studenti, possibilità di migliorarsi, flessibile e vario

– Contro: difficoltà ad essere assunti la prima volta, alte competenze necessarie, “congelamento” fondi per 6 giorni, tariffa per il prelievo

 

Voto: 9/10

 

Per maggiori informazioni su oDesk, clicca qui.

Per iscriverti e diventare un freelancer, clicca qui!

 

oDesk: recensione. Diventa un lavoratore freelance!
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10 pensieri su “oDesk: recensione. Diventa un lavoratore freelance!

  • 8 settembre 2015 alle 17:35
    Permalink

    ciao
    ho letto il tuo articolo.
    ti volevo chiedere q uesto, se ti va di dirmelo: come viene coperto fiscalmente chi fa il lavoro? cioè riceve una busta paga o un documento valido a copertura del tot ricevuto su paypal?

    spero tu abbia voglia di rispondermi, grazie anticipate
    ciao

    Rispondi
    • 9 settembre 2015 alle 7:17
      Permalink

      Ciao Gianbattista e grazie per il tuo commento!

      Dal punto di vista fiscale, chi lavora come freelance su piattaforme quali oDesk/Upwork o Elance, non è tecnicamente un lavoratore dipendente. Quindi, non riceverà alcuna busta paga.

      Per essere in regola con il fisco, dovrebbe aprire una partita IVA e fatturare di volta in volta al cliente.
      Per questo consigliamo di rivolgersi ad un commercialista se si intende iniziare questa attività in modo serio e continuativo 😉

      Se hai altre domande fai pure!
      Buona giornata

      Rispondi
  • 2 ottobre 2015 alle 17:01
    Permalink

    Ciao,
    ti vorrei chiedere se l’iscrizione a upwork è gratuita e che tipo di conto paypal serve per ricevere i pagamenti. Quello personale va bene?
    Grazie mille!

    Rispondi
    • 2 ottobre 2015 alle 18:36
      Permalink

      Ciao Manuela, grazie per il tuo commento!

      L’iscrizione ad Upwork è totalmente gratuita.
      Il sito prevede però un abbonamento mensile facoltativo, al costo di $10, che offre delle funzionalità aggiuntive e più “connects” (ossia, crediti da utilizzare quando si invia una candidatura per un lavoro).
      Sinceramente, si può anche fare a meno e rimanere con l’account gratuito, io in un anno sono riuscito a lavorare lo stesso anche senza sottoscrivere l’abbonamento 😉

      Per quanto riguarda il pagamento: l’account personale di PayPal va benissimo.

      Se hai altre domande chiedi pure!

      Rispondi
  • 7 ottobre 2015 alle 11:25
    Permalink

    Ciao, vorrei farti una domanda. Io potrei fare fattura al mio committente ma poi, il pagamento rimane tracciato a nome di UpWork? In tal caso come lo giustifichi?
    Grazie mille
    FRancesca

    Rispondi
    • 13 ottobre 2015 alle 19:11
      Permalink

      Ciao Francesca e grazie per il tuo commento. Per questioni sulla tassazione, è meglio rivolgerti al tuo commercialista. Saprà sicuramente indicarti la soluzione migliore per te.
      Grazie per essere passata 😉

      Rispondi
  • 9 ottobre 2015 alle 21:22
    Permalink

    Grazie per il suggerimento, non conoscevo oDesk e probabilmente inizierò ad usarlo quantomeno per farmi un’idea. Purtoppo i “contro” che tu citi si trovano, temo, in praticamente tutte le piattaforme dedicate ai freelance: praticamente tutte le piattaforme più famose richiedono un congelamento dei fondi – talvolta anche più duraturo. Così come la difficoltà a venire assunti per la prima volta: purtroppo il mercato è parecchio saturo, e per emergere tocca sapersi adattare e sacrificarsi un po’, anche se questo significa essere sfruttati spesso e volentieri.
    Ribadisco, comunque: sono ansioso di provarlo e mettermi in gioco. Grazie per la segnalazione. 🙂
     AnObamaMinute

    Rispondi
    • 13 ottobre 2015 alle 19:14
      Permalink

      Ciao Gianni,

      ti segnalo che nel frattempo oDesk è diventato Upwork, con – a mio avviso – un calo di affidabilità/servizi abbastanza visibile.
      In ogni caso rimane una buona piattaforma, con diverse nuove opportunità di lavoro ogni giorno.

      Hai detto bene: bisogna “sacrificarsi” e lavorare per pochi spiccioli all’inizio, in cambio di quel maledetto feedback positivo che potrebbe farti emergere. Il punto è capire quando vale la pena e quando meno e capire quando il tuo servizio professionale dovrebbe essere remunerato in maniera decisamente diversa.
      Buon lavoro! 🙂

      Rispondi
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